
Ho letto con un senso di disagio l’intervista con cui la presidente Maria Teresa Bassa Poropat ha dichiarato che il rigassificatore a Zaule và fatto. Un disagio che proviene dal fatto che più e più volte IDV ha sollecitato, l’istituzione da lei rappresentata a fare chiarezza, sulle estreme criticità che erano emerse da un attento esame tecnico del progetto presentato dalla Gas Natural. La presidente Poropat aveva anche annunciato, già da novembre, che avrebbe attivato dei confronti tecnici, tra la Gas Natural ed esperti provenienti da istituti scientifici triestini, dove si sarebbero chiariti i vari aspetti sulla sicurezza e sulle ricadute economiche di tale impianto sulla città, ma ancora nulla è stato fatto.
Abbiamo vista espressa invece, in varie sue interviste ed interventi, una forte convinzione che questo impianto deve essere realizzato perché costituirà un grande vantaggio per Trieste.
Io mi chiedo però da dove provengano tali convinzioni, se neppure il parere negativo di molti tecnici qualificati, ha potuto scalfirle.
La presidente ha sempre espresso, nei nostri confronti, la linea di pensiero che vuole che le istituzioni, in questi casi, si pongano come entità super partes astenendosi di parteggiare per l’una o l’altra delle tesi. La mia impressione però è quella che la presidente Poropat, il sindaco Di Piazza e altri esponenti pubblici non si siano attenuti neppure a questo comportamento ma abbiano espresso dei consensi a quest’opera industriale che, a mio parere, denunciano una superficialità e supponenza che mette fortemente in dubbio l’imparzialità del giudizio.
Io credo che le istituzioni pubbliche siano doverosamente e direttamente interessate alla sicurezza dei loro cittadini. E quindi non istituzioni super partes ma istituzioni intimamente legate ai cittadini da loro amministrati con un’unica primaria missione che è quella di salvaguardare il territorio ed tutti i suoi abitanti.
Il Tavolo Tecnico, promosso dalla UIL Vigili del Fuoco e composto da tecnici affermati, ha lanciato un forte allarme di pericolo: vogliamo ascoltarli o facciamo finta di non aver sentito?
Italia dei Valori chiede alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat di acquisire le risultanze prodotte dal Tavolo Tecnico UIL Vigili del Fuoco FVG ( unici documenti di valutazione tecnica del progetto prodotti sino ad oggi) e di valutarle tecnicamente e giuridicamente con attenzione. Chiede alla Provincia di Trieste di attivarsi per dare risposte concrete e certe ai cittadini, delle molte inesattezze e falsità denunciate, dal Tavolo Tecnico UILM e contenute nel progetto Gas Natural. Chiede che la Provincia di Trieste, al Comune di Trieste e alla Regione FVG che finalmente dissolvano le pericolose nebbie che aleggiano su questo rigassificatore, piovuto dal cielo, a cui sembra che i triestini debbano accettare supinamente per non essere tacciati di “nonsepolismo”.
IDV ed i cittadini di Trieste vogliono lo sviluppo (però quello vero) senza per questo rinunciare alla sicurezza e di essere coinvolti nelle dinamiche delle scelte, qualsiasi esse siano, che vengono fatte per questa città.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale IDV di Trieste
cell.3474204292
Abbiamo vista espressa invece, in varie sue interviste ed interventi, una forte convinzione che questo impianto deve essere realizzato perché costituirà un grande vantaggio per Trieste.
Io mi chiedo però da dove provengano tali convinzioni, se neppure il parere negativo di molti tecnici qualificati, ha potuto scalfirle.
La presidente ha sempre espresso, nei nostri confronti, la linea di pensiero che vuole che le istituzioni, in questi casi, si pongano come entità super partes astenendosi di parteggiare per l’una o l’altra delle tesi. La mia impressione però è quella che la presidente Poropat, il sindaco Di Piazza e altri esponenti pubblici non si siano attenuti neppure a questo comportamento ma abbiano espresso dei consensi a quest’opera industriale che, a mio parere, denunciano una superficialità e supponenza che mette fortemente in dubbio l’imparzialità del giudizio.
Io credo che le istituzioni pubbliche siano doverosamente e direttamente interessate alla sicurezza dei loro cittadini. E quindi non istituzioni super partes ma istituzioni intimamente legate ai cittadini da loro amministrati con un’unica primaria missione che è quella di salvaguardare il territorio ed tutti i suoi abitanti.
Il Tavolo Tecnico, promosso dalla UIL Vigili del Fuoco e composto da tecnici affermati, ha lanciato un forte allarme di pericolo: vogliamo ascoltarli o facciamo finta di non aver sentito?
Italia dei Valori chiede alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat di acquisire le risultanze prodotte dal Tavolo Tecnico UIL Vigili del Fuoco FVG ( unici documenti di valutazione tecnica del progetto prodotti sino ad oggi) e di valutarle tecnicamente e giuridicamente con attenzione. Chiede alla Provincia di Trieste di attivarsi per dare risposte concrete e certe ai cittadini, delle molte inesattezze e falsità denunciate, dal Tavolo Tecnico UILM e contenute nel progetto Gas Natural. Chiede che la Provincia di Trieste, al Comune di Trieste e alla Regione FVG che finalmente dissolvano le pericolose nebbie che aleggiano su questo rigassificatore, piovuto dal cielo, a cui sembra che i triestini debbano accettare supinamente per non essere tacciati di “nonsepolismo”.
IDV ed i cittadini di Trieste vogliono lo sviluppo (però quello vero) senza per questo rinunciare alla sicurezza e di essere coinvolti nelle dinamiche delle scelte, qualsiasi esse siano, che vengono fatte per questa città.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale IDV di Trieste
cell.3474204292



