sabato 10 marzo 2007

Gran Premio al merito...


Una riflessione che mi sembra importantissima, riguarda la necessità estrema di ripristinare il sistema di VALORI che ci ha aiutato a crescere e divenire un paese evoluto e ricco, ma che ora ha dimenticato le fondamenta stesse del suo sviluppo che erano radicate nei VALORI tramandati dalla nostra cultura.
Parlo di necessità estrema non a caso, in quanto ogni dibattito, ogni ragionamento politico è sociale, che viene esposto oggi, lamenta di questa perdita dei “ VALORI “ , individuando in essa il male maggiore della nostra società e la ragione stessa della sua decadenza.
Io concordo con questa analisi ma bene sarebbe, per trovare una soluzione benefica, parlare con chiarezza di quali “ VALORI “, di individuarli e soprattutto poi di condividerli.
Se non è un problema trovare mille possibili “ VALORI “, ragionando su una base storica, culturale o politica, il problema si pone con grande evidenza quando si deve individuare una graduatoria in ordine di importanza a questi possibili “ VALORI “.
La mia riflessione si è quindi concentrata nel trovare i “ VALORI PERDUTI ” che meglio interagiscono con altri VALORI e che fanno da perno fondamentale per l’avvio del ripristino di molti altri.

A mio avviso uno dei più importanti è il “ VALORE DEL MERITO “.
Questo valore deve essere un riconoscimento morale e/o economico delle capacità individuali e collettive che vengono espresse dal singolo o da una comunità, sia essa un’azienda, una equipe di scienziati, una associazione di volontariato.

Il riconoscimento del valore del merito è stato lentamente soppresso negli anni ’60 / ’70 sotto la spinta del movimento operaio appoggiato dal movimento studentesco, in contrasto ad una imprenditorialità che sfruttava la meritocrazia per dividere le classi, privilegiare comportamenti antidemocratici e antisindacali e che usava il premio per dividere le persone tra di loro. Furono quindi eliminati progressivamente tutti gli strumenti di premiazione individuale e fu invece inserito al suo posto un concetto di uguaglianza che omogeneizzava tutta la società produttiva e scientifica, in un minestrone non più riconoscibile nelle sue componenti di maggior valore.

La spinta dei migliori è sempre stata insostituibile per ogni società che si espande e progredisce.
E’ assolutamente necessario ripristinare il riconoscimento dei meriti di chi si impegna molto per migliorare le sue condizioni , di chi intraprende rischiando le sue risorse, di chi fa del suo lavoro una missione al servizio della società, di chi ottiene dei risultati utili alla comunità, di chi con il suo comportamento è da esempio benefico per tutti, di chi ha la capacità di operare in situazioni precarie senza gravare sulla società per il suo sostentamento. Il riconoscimento deve passare attraverso regole semplici e trasparenti che consentano l’affermazione piena di tali principi. Tutti noi dobbiamo saper rinunciare a favorire gli amici e parenti per aprire finalmente le porte a forze migliori. Non cambieremo nulla se non riusciremo dare spazio all’eccellenza continuando a favorire la mediocrità. Dobbiamo puntare alla realizzazione di un sistema di valutazione vero e condiviso che possa portare alla luce ogni potenzialità possibile, che possa premiare ogni persona di valore che oggi spesso viene ignorata. Ciò deve avvenire in ogni ambito: dalla scuola al lavoro, nei servizi, nelle aziende pubbliche o private, nella vita di ogni cittadino. Deve nuovamente essere un forte sentire comune quello di premiare concretamente i più bravi.

La nostra esperienza deve consentirci di restaurare questo “ VALORE” eliminando la possibilità che si ripristino pure le vecchie deviazioni negative, ma se vogliamo veramente dare nuova vita e nuovo impulso ad ogni attività ed energia positiva, dobbiamo assolutamente poter premiare chi è in grado di svilupparla. Dobbiamo dire chiaramente che i "MIGLIORI" sono i nostri paladini e che puntiamo a loro per uscire dallo stallo e dalla inefficienza. Questo “ VALORE “ potrà essere di aiuto per: migliorare la qualità dei servizi, il contenimento della spesa, migliorare il funzionamento delle aziende pubbliche e private, per la riduzione dell’evasione fiscale. Se questo progetto avrà il necessario appoggio e soprattutto la destinazione di risorse sufficienti atte a sostenerlo, potrà dare la spinta risolutiva che ci porterà finalmente fuori dalla palude del malaffare e del clientelismo instradandoci finalmente verso la strada chiara e solida del progresso vero costruito attraverso la guida competente e vincente dei PIU' BRAVI.

Mario Marin
IDV Trieste

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve,

innanzitutto complimenti per l'iniziativa e grazie per aver segnalato il nostro blog. Anche noi abbiamo ricambiato il favore, inserendo 'Base IDV' nel nostro blogroll.

Attualmente sul nostro diario on line(http://idvtr.blogspot.com) c'è un interessante sondaggio sul Partito Democratico.

Votate, votate, votate. Se invece volete esprimere un parere più argomentato, ci sono i commenti.

Un saluto,
Riccardo Froscianti

Anonimo ha detto...

vediamo di animare un po' questo blog in vista delle prossime amministrative :-)